Risposta al Presidente dell’Ordine dei Medici di Ferrara

Ma come fanno i marinai / a baciarsi tra di loro / a rimanere veri uomini però”, scriveva Francesco De Gregori, suscitando una marea di polemiche fra i marinai. Ora forse provocherò altrettante polemiche fra i medici ferraresi, o forse, chissà, l’esatto contrario.

Ma come fanno i medici ferraresi a scegliersi i vertici dell’Ordine?

Opportuna premessa: sono a favore dell’abolizione degli Ordini professionali. A parte questo incipit ricordo le giustissime polemiche contro l’allora vice di Di Lascio, presidente dell’Ordine di Ferrara, contro Masotti. “I Down vanno bene in cucina, a fare giardinaggio…ma a cambiare bambini di pochi mesi proprio no: questa è platealità e cialtroneria”, sostenne Masotti, lo stesso che in qualità di consigliere comunale in aula disse che gli omosessuali sono pochi e che sono malati. Le polemiche travolsero Masotti che si dimise da vice dell’Ordine. Di Lascio accolse le dimissioni con questo commento: “Accolgo le sue richieste. Credo che abbia dimostrato dignità personale e rispetto professionale verso la categoria. Mi aspetto, ovviamente, che la stessa trasparenza e onestà intellettuale chiesta e rivendicata da tanti cittadini, sia all’attenzione, sempre, di tutti e in tutti gli ambiti della società”. Una frase che ricorda le “convergenze parallele” di partitocratica memoria o se si preferisce il latinorum di Don Abbondio, e che a me sembra criticare i critici di Masotti più che Masotti stesso, gentilmente assolto. Sembra una affermazione più dalla parte di Masotti che da quella delle persone da questo offese, che non meritano neppure un cenno da Di Lascio. Un presidente dell’Ordine dei medici può permettersi tali espressioni e restare in carica?

Ora leggo che Di Lascio dichiara: «Che competenze scientifiche ha Mario Zamorani per intervenire su un caso come questo?», per il solo fatto di avere avuto l’ardire di sfidare i no-vax, i para-no-vax e simili ad un pubblico dibattito con un esponente che affronti questo argomento dalla parte della scienza.

Per i medici esiste un giuramento professionale che, fra altre cose, così li impegna: “Consapevole dell’importanza e della solennità dell’atto che compio e dell’impegno che assumo, giuro: … di ispirare la soluzione di ogni divergenza di opinioni al reciproco rispetto; …”. Lo sprezzo, l’alterigia e l’insolenza delle parole rivoltemi da Di Lascio sono segno di poco rispetto e, francamente, io credo, di mala educazione.

Dalla Nuova Ferrara: “L’Ordine dei medici di Ferrara non aprirà un’istruttoria a carico dei quattro professionisti ferraresi firmatari, nell’ottobre 2015, di un appello nazionale assieme ad oltre150 colleghi in cui si affermava che i bambini non vaccinati «appaiono globalmente più sani» di quelli vaccinati e che «nelle attuali condizioni socio-sanitarie del nostro Paese non sembra né necessario né urgente ricorrere alle vaccinazioni di massa». Obbligo nel frattempo intervenuto dopo che nello scorso mese di maggio il governo ha approvato il decreto legge che lo impone con diverse graduazioni nelle scuole di vari ordini e grado”. Di Lascio se la prende con chi sta dalla parte dei vaccini, piuttosto che con chi ne prende le distanze. E i medici di Ferrara cosa ne pensano?

Cordiali saluti.

Ferrara, 22 giugno 2017

Mario Zamorani

Mario Zamorani

A proposito di

Mario Zamorani, nato a Ferrara il 28 marzo 1951. Da anni punto di riferimento dei radicali a Ferrara. Dal 1999 al 2004 capogruppo in Consiglio comunale a Ferrara, eletto nell lista civica "riformatori per Ferrara".