“Portiamo il cinema in carcere”

Dal Resto Del Carlino di Ferrara del 1 aprile 2016

«LA RIEDUCAZIONE dei detenuti conviene a tutte le persone che sono fuori perché rieducare oggi significa creare sicurezza per il domani». Gira l’immancabile pipa tra le mani Mario Zamorani, leader dei Radicali ferraresi, al termine del suo tour tra le sezioni dell’Arginone. Non è da solo. Questa volta si è fatto accompagnare da Ilaria Baraldi, in rappresentanza del Consiglio comunale, dagli avvocati Alessandra Palma, presidente della Camera penale, e Pasquale Longobucco, e dal garante dei diritti dei detenuti Marcello Marighelli. «Tranne pochi casi rari, – tuona Zamorani – in Italia la rieducazione non esiste. Al contrario della Norvegia, dove c’è un forte investimento sia umano che patrimoniale e le recidive sono tra il 16 e il 20%. Nel nostro Paese toccano il 70%. L’Arginone, fortunatamente, è decisamente sopra la media grazie a tutte le persone, a partire dal direttore, che ci lavorano». I numeri: ieri i detenuti erano 333, 33 dei quali collaboratori di giustizia, 180 invece il personale. I vecchi problemi del sovraffollamento del 2010, quando il totale toccò quota 526, oggi sembrano lontani anni luce. «Il superamento della soglia di tollerabilità – spiega il garante – non c’è più, abbiamo quasi tutte le celle da una o due persone. I tre metri previsti dalla sentenza Torreggiani sono ampiamente rispettati». Fiore all’occhiello sono i molti corsi: pittura, bricolage, cucina, oltre ai laboratori di giornalismo e di riciclo. «Il grande problema è il tempo che non passa mai e per questo – riprende Zamorani – si sta lavorando, ad esempio, per il cinema al venerdì. Per un uomo che vive una certa settimana, arrivare ad avere come obiettivo un giorno preciso è molto importante. Il videoproiettore costa un migliaio di euro e per questo ci appelliamo all’amministrazione comunale e a qualche privato perché possa venirci incontro. Così pure per la sistemazione della lavatrice, quella che c’è si è rotta». Il vero guaio sottolineato dai legali, invece, riguarda la giustizia di sorveglianza. «Il magistrato – spiegano Palma e Longobucco – ha sospeso i colloqui con legali e detenuti. Il problema? Per loro di organico, per noi organizzativo. La situazione è nota e va avanti da quasi due anni. Ciò vuol dire che detenuti che hanno i presupposti per ottenere misure alternative, slittano di vari mesi e ciò incide pesantemente sui loro diritti. Stiamo valutando – aggiunge Palma – come intervenire davanti a questa situazione di paralisi totale». Obiettivo, invece, di Ilaria Baraldi è quello di «portare l’intero Consiglio comunale a fare visita al carcere». L’esponente del Pd poi aggiunge: «Qui ci sono persone che stanno faticosamente costruendosi un’altra possibilità. L’Arginone è un pezzo della nostra città e il mio primo impegno è quello di mettere a conoscenza i ferraresi della situazione che si vive». Un ultimo dato: recentemente dal carcere di Alba sono state trasferite 17 persone affette da legionella. «Ma – precisa il garante – tutto nella massima sicurezza». Nicola Bianchi

Mario Zamorani

A proposito di

Mario Zamorani, nato a Ferrara il 28 marzo 1951. Da anni punto di riferimento dei radicali a Ferrara. Dal 1999 al 2004 capogruppo in Consiglio comunale a Ferrara, eletto nell lista civica "riformatori per Ferrara".